Francesco ZinghinìConsulenza tecnica di parte

Consulenza tecnica di parte sulla prova informatica

Sono un ingegnere che per vent’anni ha costruito e amministrato i sistemi da cui oggi si estraggono le prove: mail server, database, infrastrutture cloud, applicazioni con milioni di visite. Metto quella competenza a disposizione della parte, nel giudizio civile e penale.

Francesco Zinghinì, ingegnere e consulente tecnico di parte
  • Ordine degli Ingegneri di Roma, iscrizione n. 31345
  • Ingegneria Elettronica, Sapienza Università di Roma
  • Vent’anni di infrastrutture, sistemi e basi di dati
  • Roma, incarichi in tutta Italia

Quando serve un consulente tecnico di parte

Quattro situazioni in cui la causa si decide su un dettaglio tecnico

  • La controparte ha depositato screenshot di chat che il mio assistito nega di aver scritto.

    Lo screenshot è la forma più fragile in cui una conversazione possa arrivare in giudizio: non porta con sé nulla che ne dimostri l'origine. Si può contestare, e si può — dall'altro lato — irrobustire prima del deposito. Chat e messaggistica →

  • Il mio cliente dice di non aver mai inviato quella email, e la data non torna.

    Un messaggio di posta porta scritto dentro di sé il percorso che ha fatto. Gli header, le firme DKIM e i risultati SPF dicono molto su chi lo ha spedito davvero — e le ricevute PEC seguono regole tutte loro. Email e PEC →

  • Il software consegnato non fa quello che era stato pattuito, e ora ci accusano di inadempimento.

    Stabilire che cosa un programma faccia realmente, quando è stato scritto e da chi, è un accertamento tecnico che si fa sul codice e sulla cronologia del repository, non sulle dichiarazioni delle parti. Software e codice sorgente →

  • Abbiamo subito un'intrusione: dobbiamo capire che cosa è uscito davvero.

    Nei log c'è quasi sempre la risposta, ma va letta con prudenza: la distanza fra «un dato era raggiungibile» e «un dato è stato copiato» è la stessa che passa fra un rischio e un danno risarcibile. Data breach e analisi dei log →

Perché un ingegnere di sistemi

Chi ha costruito quei sistemi sa dove guardare

La perizia informatica non è un'attività di laboratorio separata dall'informatica ordinaria: è la stessa materia, osservata con una domanda diversa. Un log di posta, una tabella di database, un file system sono oggetti che ho amministrato per anni, non superfici da interpretare dall'esterno.

Questo cambia le domande che vengono in mente. Che l'orologio di un server possa essere andato alla deriva di qualche minuto lo sa chi ha tenuto in piedi un NTP. Che un timestamp di ultima modifica dica quando un file è stato toccato sul quel disco, e non quando il documento è stato scritto, lo sa chi ha fatto migrazioni. Che un record «Received» aggiunto dal mio stesso server sia una fonte diversa da uno aggiunto da un server di terzi lo sa chi ha configurato Postfix. Sono distinzioni che in giudizio spostano l'esito, e che non si imparano da un manuale di strumenti.

Negli ultimi anni ho lavorato su sistemi costruiti attorno a modelli linguistici — architetture RAG, sistemi multi-agente, ciclo di vita di componenti generativi in produzione. È un terreno su cui il contenzioso sta appena nascendo e su cui pochissimi tecnici sono in grado di dire, davanti a un giudice, che cosa sia accertabile e che cosa no. Sistemi di intelligenza artificiale →

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Metodo

Come si svolge un incarico

  1. Inquadramento

    Prima di toccare qualunque dato: che cosa si deve dimostrare, quale norma lo richiede, quali fatti tecnici lo sosterrebbero. Se la strada tecnica non porta dove serve, è meglio saperlo subito.

  2. Acquisizione

    I dati si copiano con procedure che ne conservano l'integrità e ne documentano la provenienza, in modo che la copia regga quando la controparte la attacca.

  3. Analisi

    L'esame vero e proprio, condotto su copie e mai sugli originali, con strumenti e passaggi ripetibili da un altro tecnico che parta dagli stessi dati.

  4. Relazione

    Una relazione scritta in italiano comprensibile, che distingue in modo netto ciò che è accertato da ciò che è probabile e da ciò che resta ignoto, e che regge al controesame.

Un impegno preliminare. Se l'analisi non sostiene la tesi della parte, lo dico prima del deposito e non dopo. Una perizia compiacente è un danno che si manifesta in udienza, quando non è più rimediabile: non è un servizio che offro.

Ha una questione in corso?

Mi scriva che cosa è successo e che cosa deve dimostrare. Le dico in una prima risposta se la strada tecnica esiste, quali dati servono e con che tempi — prima di qualunque impegno.

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